Editoriale Don G.
| SCUOLA: MONS. PENNISI A OSS. ROMANO, DAL TAR UNA SENTENZA 'LAICISTA' |
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''Una sentenza che discrimina i docenti di religione'': e' questo il titolo scelto nella sua edizione odierna dall'Osservatore Romano per presentare la sentenza del Tar del Lazio sull'ora di religione e le polemiche che ne sono seguite. Il quotidiano della Santa Sede intervista sulla vicenda il vescovo di Piazza Armerina, Michele Pennisi, membro della Commissione episcopale per l'educazione cattolica, la scuola e l'universita', che commenta: ''Questa sentenza discrimina di fatto sei milioni di studenti che hanno scelto l'insegnamento della religione come materia scolastica e tutti quei docenti che, dopo aver superato un concorso, si trovano ora a essere considerati professori di serie b''. Quella del Tar, prosegue Pennisi, e' una ''sentenza laicistica che fa compiere all'Italia un grave passo indietro nei confronti di quei Paesi europei, e sono tanti, dove l'insegnamento della religione e' parte integrante del curricolo formativo. E colpisce tutti gli studenti, anche quelli di altre confessioni.
Nella mia diocesi, ad esempio, il 98 per cento degli studenti segue l'ora di religione e fra essi ci sono tanti ragazzi musulmani e di altre fedi. Una sconfitta, per la cultura, pesante''. L'Osservatore Romano ricorda che il Tar ha accolto un ricorso ''presentato da ventiquattro soggetti (tra i quali le Chiese evangeliche, luterana, valdese, e l'Unione delle comunita' ebraiche)'' e menziona anche le dichiarazioni rese questa mattina alla Radio Vaticana dal vescovo di Como, mons. Diego Coletti, presidente della Commissione episcopale per l'educazione cattolica, la scuola e l'universita', per il quale ''la sentenza e' sintomo del 'piu' bieco illuminismo' e 'danneggia la stessa laicita' dello Stato''.
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